domenica 21 aprile 2013

nuvole nere sulla testa degli italiani

diciamoglielo
   quasi SESSANTA giorni e ancora nessun governo. Non ci hanno preso sul serio. Se ne fregano di noi e continuano a fare come prima e peggio di prima.
   Hanno dovuto rieleggere un presidente della Repubblica uscente, che sognava l’agognata pensione, per non far saltare il tappo alla bottiglia piena di bollicine (noi italiani).
   Sicuramente la moglie, signora Clio, seduta sulle casse imballate, pronte per essere trasferite via dal Quirinale, si sarà incazzata a morte con suo marito: “Ma come, ancora tu?. Mi avevi promesso che saremmo andati finalmente in vacanza. E ora? Altri sette anno qui dentro non ci sto! Chiedo il divorzio e me ne vado”.
   E loro, le menti ‘spensanti’ del Parlamento italiano, sono pronti a darci un governo fatto di vecchi imbalsamati, tirati via dalla naftalina.
   W l’Italia del 20 aprile 2013. Giorno del 2° Napolitano e dell’ennesimo governo dell’imbroglio.

Scenario previsto da 'ilfattoquotidiano.it' :
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“Dunque secondo quanto gira al momento tra i partiti il possibile capo del governo di larghe intese sarebbe Enrico Letta con due vice, Alfano e Mario Mauro (Scelta Civica). Il Guardasigilli sarebbe Violante, il ministro del Lavoro sarebbe Paolo Baretta (Pd), agli Interni resterebbe Anna Maria Cancellieri, alla Farnesina (per sua stessa richiesta) andrebbe Mario Monti. Ancora in forse lo Sviluppo Economico, forse potrebbe andare a Paolo Romani. Come detto troverebbero posto gli altri “saggi”. Gaetano Quagliariello avrebbe la delega alle Riforme istituzionali, mentre il leghista Giorgetti potrebbe essere vice all’Economia (che potrebbe andare a un tecnico, come il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco o il direttore generale Fabrizio Saccomanni)”.
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