domenica 17 marzo 2013

30mila morti che chiedono assistenza

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Quasi 30mila morti chiedono ancora i sussidi sociali; 500 sanissimi vivi, nvece, vogliono dallo Stato rimborsi per spese mediche che non hanno mai sostenuto. E poi c'è quella massa di benestanti che mette i figli all'asilo nido o riesce a pagare meno tasse universitarie, nonostante il parco di suv e redditi reali a cinque zeri.
  Tutti ladri di welfare. Tutti che usano lo stesso grimaldello, il modellino Isee. Il tutto tramite i ‘Centri di assistenza fiscale’: i CAF.
A Napoli l'operazione "Parafiscalia" ha scoperto 700 persone che ottenevano rimborsi per prestazioni mediche mai erogate. "I contribuenti infedeli  -  sintetizza un investigatore  -  si sono garantiti così una quattordicesima abusiva per tre anni". Fatture sanitarie fasulle, intestate a cliniche napoletane. Ne hanno contraffatte per un controvalore di 15 milioni di euro. I documenti venivano allegati alle dichiarazione dei redditi 730 e poi spediti a due Caf.
Un modus operandi basilare, beffardo nella sua semplicità. "Eppure è così  -  spiega una fonte qualificata della Finanza  -  il modello unico Isee è di fatto un'autodichiarazione, su cui vengono indicate le somme per cui si chiedono deduzioni e detrazioni d'imposta. Non c'è tracciabilità delle spese mediche. L'evasione può essere scoperta solo se si finisce nelle verifiche a campione dell'Agenzia delle Entrate".
E poi ci sono quasi trentamila persone decedute che sembrano non aver mai rinunciato alle prestazioni del welfare. Presentano le domande e lo fanno pure più volte nel corso dell'anno. Morti residenti all'estero che resuscitano apposta per firmare i modelli Isee.
Aggiungiamoci che lo stato paga profumatamente i Caf e quindi altri soldi. Nel 2012  -  sono ancora stime  -  l'Inps ha versato ai Caf più di 161 milioni di euro per le pratiche seguite. Una cifra che nell'arco di quinquennio è raddoppiata. Per i soli modellini Isee, versava ai Caf 86 milioni nel 2008, passati a 102 nel 2009 fino a oltre 110 milioni dal 2010 in poi.
L’evasione e la truffa fanno parte del Dna di noi italiani. Si potrà mai debellare questo fenomeno? Via con le scommesse.

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