Il governo prende tempo e rinvia l’appuntamento
del 17 giugno per l’acconto dell'IMU (imposta sulla casa - clicca in fondo e calcola) a settembre per i proprietari di abitazione
principale (comprese le pertinenze), ad eccezione degli immobili di lusso, iscritti nelle categorie catastali A/1
(abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio
storico-artistico).
Niente acconto a giugno anche per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), nonché per gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e per gli enti di edilizia residenziale pubblica. E anche per terreni agricoli e fabbricati rurali.
Niente acconto a giugno anche per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), nonché per gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e per gli enti di edilizia residenziale pubblica. E anche per terreni agricoli e fabbricati rurali.
Se la riforma non arriverà entro fine
agosto, i contribuenti saranno chiamati al versamento entro il 16 settembre per
l'Imu prima casa.
La sospensione dell'imposta non produrrà problemi di liquidità nei
comuni. Infatti, i buchi di bilancio che si apriranno nei conti per effetto del
mancato incasso dell'acconto saranno compensati attraverso il meccanismo delle
anticipazioni di tesoreria.
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