“Il ‘pd’ deve fare i conti con noi”. E’ quanto afferma
Berlusconi dopo lo slittamento dell’IMU (imposta sulla casa). Così dicendo, comunica che ha
mantenuto la sua prima promessa elettorale. Il cavaliere è soddisfatto per il
decreto varato dal Consiglio dei ministri e promette che arriveranno altre
sorprese.
Manda,
inoltre, segnali ai democratici sui prossimi provvedimenti da prendere in
Consiglio dei Ministri:
"l'Iva non deve aumentare; dobbiamo tagliare le unghie a quel mostro chiamato Equitalia; bisogna detassare completamente le nuove assunzioni per creare lavoro; dare una scossa all'attivita' delle imprese superando il sistema delle autorizzazioni preventive". Per l'ex premier "sono questi alcuni dei provvedimenti su cui ci siamo impegnati e vogliamo portarli a casa per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia".
"l'Iva non deve aumentare; dobbiamo tagliare le unghie a quel mostro chiamato Equitalia; bisogna detassare completamente le nuove assunzioni per creare lavoro; dare una scossa all'attivita' delle imprese superando il sistema delle autorizzazioni preventive". Per l'ex premier "sono questi alcuni dei provvedimenti su cui ci siamo impegnati e vogliamo portarli a casa per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia".
Dal
canto suo Epifani, nuovo segretario ‘pd’, risponde: “E’ semplicemente l’esecutivo
che prende le decisioni”.
Mentre
Grillo del Movimento 5stelle sostiene: “Tutto è ridicolo e niente lo è più. L’unica misura di
cui sono stati capaci gli interdetti al governo è lo spostamento dell’Imu di tre mesi. Lo vendono come una
grande vittoria. Il Paese va a pezzi con gente che si butta dalla finestra, si
spara, si dà fuoco e ci regalano lo zuccherino dell’Imu”.
I lavoratori, invece, scendono in piazza a manifestare e
Landini, segretario della Fiom, dichiara che: “Il rischio che si corre è
quello di un esecutivo bloccato sotto il ricatto di Berlusconi. I primi
provvedimenti presi ieri da Palazzo Chigi non ci fanno uscire
dall'emergenza, non ci fanno guardare al futuro. Occorrono la riforma della
cassa integrazione e il reddito di cittadinanza", conclude il leader
sindacale.

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